Infiltrazioni

Agosto 16, 2017

La terapia infiltrativa articolare consiste nell’iniezione di farmaci (con attività antinfiammatoria e/o lubrificante) all’interno  o perifericamente alle articolazioni (anca, ginocchio, caviglia, spalla, gomito , polso e piccole articolazioni della mano e del piede), allo scopo di ridurre la sintomatologia dolorosa. A volte tale procedura si associa all’aspirazione di liquido ematico o sieroso contenuto nell’articolazione e in molti casi viene effettuata con supporto ecografico (infiltrazione ecoguidata), che permette una più precisa individuazione del sito da trattare. Si possono distinguere tre tipologie di farmaci  che si possono iniettare all’interno dell’articolazione: cortisonici associati o meno ad anestetico locale, acido ialuronico, sostanze rigenerative.

Terapia infiltrativa con Cortisonici: le infiltrazioni con cortisonici hanno lo scopo di trattare lo stato infiammatorio dell’articolazione e per tale motivo hanno un effetto temporaneo nei casi di degenerazione artrosica mentre possono avere un effetto curativo nei casi post traumatici. Superata la fase acuta del problema, si può prendere in considerazione l’eventualità di infiltrazioni con acido ialuronico.

Terapia infiltrativa con Acido ialuronico (visosupplementazione): lo scopo delle infiltrazioni con queste sostanze è duplice: anti infiammatorio e  “lubrificante”. L’acido ialuronico viene infatti normalmente sintetizzato dalle cellule sinoviali ed è responsabile della viscosità/elasticità delle articolazioni, che nei soggetti artrosici è molto diminuita. Infatti negli stati infiammatori  artrosici (condropatia) o reumatici , l’equilibrio articolare alterato causa anche un’alterazione del contenuto di acido ialuronico e quindi riduce la capacità lubrificante del liquido articolare. Esistono sul mercato molteplici tipologie di acido ialuronico con differente peso molecolare e quindi con differente viscosità. La scelta della tipologia di sostanza dipende dal problema del paziente.

Terapia infiltrativa con sostanze rigeneranti: negli ultimi anni sta guadagnando sempre più spazio la terapia con fattori di crescita. Il principale prodotto utilizzato attualmente è il PRP (platelet rich plasma). La procedura prevede il prelievo di sangue del paziente che viene lavorato (centrifugato) in un apparecchio dedicato. La procedure richiede la presenza di un medico del centro trasfusionale di riferimento. La sostanza preparata (concentrato plasmatico di piastrine) viene quindi iniettata all’interno del ginocchio.

Terapia infiltrativa con Ozono: l’ozono viene utilizzato per le sue proprietà antinfiammatorie, decongestionanti, disidratanti e analgesiche. Può essere somministrato con metodica infiltrativa a livello della muscolatura paravertebrale (con azione decontratturante), a livello delle radici spinali, delle articolazioni e a livello discale (trattamento intradiscale o discolisi). La somministrazione di Ossigeno-Ozono, oltre ad essere indicata nella gestione del dolore lombare, viene anche utilizzata nelle patologie dolorose articolari come:
– Cervicobrachialgie
– Dolori della articolazione temporomandibolare
– Periartiti scapolo-omerali
– Gonalgie (dolore al ginocchio)
– Coxalgie (dolore all’anca)

– Terapia infiltrativa con Anestetico locale: serve a ridurre l’attività “malata” della fibra nervosa, fenomeno noto come neuro-modulazione.

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