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Agosto 16, 2017

La Ginnastica Posturale ha come obiettivo la correzione della postura errata, dovuta a scarsa attività fisica oppure ad una struttura muscolare indebolita dalla quotidianità di scorrette posizioni che si acquisiscono; di conseguenza muscoli del petto concavi, spalle curve, fianchi fuori asse o anteposti…insorgenza di dolori diffusi non solo alla schiena, collo e spalle.

Come intervenire e prevenire? Un adeguato programma di ginnastica posturale.

Postura: posizione assunta dal corpo in stazione eretta, seduta o sdraiata sottoposto alla forza di gravità, esatto allineamento ossa e articolazioni, in modo da consentire un corretto impegno muscolare utile a prevenire il “blocco” della colonna vertebrale in posizioni anomale ( es. sollevare un peso).

La valutazione posturale è il punto di partenza per creare un programma di ginnastica posturale completo, corretto e personalizzato. Esso si può avvalere di due principi: statico  (disequilibri muscolari e articolari) – dinamico ( esame della camminata), ci si può avvalere della valutazione di un FMS Test. Quindi si individuano i tipi di postura (lordotica, dorso piatto, cifotica).

Il programma di ginnastica posturale è l’insieme di esercizi che si concentrano su simmetria posturale, controllo della respirazione che deve essere regolare e continua, scandisce i tempi e le pause, con un’ispirazione profonda  prima di eseguire il movimento ed una lunga espirazione durante l’esercizio dello sforzo, forza dell’addome, stabilizzazione della colonna vertebrale, bacino e spalle, flessibilità muscolare, mobilità e rafforzamento delle articolazioni, il corpo viene allenato nella sua totalità integrando tronco a arti inferiori particolare attenzione all’esercizio dei muscoli stabilizzatori.

L’obiettivo sarà quello di avere un equilibrio corpo e mente, il piacevole controllo dei movimneti e la loro fluidità con un beneficio di una corretta respirazione.

Le sedute di ginnastica posturale, sono individuali si svolgono in ambiente rilassato. Il programma di ginnastica posturale,potrà essere adattato ad idrokinesiterapia con sequenza di esercizi in scarico di gravità  in acqua a temperatura di 32° favorendo il rilassamento della muscolatura con minore stress per le articolazioni.

La ginnastica posturale potrà evolvere in fisiopilates o pilates.

 

Agosto 16, 2017

L’ozonoterapia  è una pratica medica che, iniziata negli anni ’90 negli U.S.A., ha riscosso un interesse sempre  crescente, soprattutto per molte  condizioni patologiche dove le terapie convenzionali non hanno dato i risultati sperati o comunque in quei casi in cui il paziente presenta intolleranza o allergia ai farmaci che dovrebbe utilizzare per curare la propria condizione patologica. E’ oggi una terapia a cui si può accedere in totale sicurezza anche in un normale ambulatorio adeguatamente attrezzato senza la necessità di recarsi in una   struttura ospedaliera. Inoltre, studi recenti hanno esteso il campo di applicazione dell’Ozonoterapia non più solo alle patologie muscolo-scheletriche, ma anche ad altri campi , per esempio, grazie alla pratica dell’autoemoterapia , nelle maculopatie retiniche senili, nella sclerosi multipla, nelle ulcere cutanee, e nella fibromialgia.

L’Ozono è un potente antibatterico,  antivirale e antimicotico, svolge un’azione disinfettante e trofica sulle   ferite e le ulcere, migliora il trasporto di ossigeno ai tessuti, aumentando anche l’elasticità dei globuli rossi.

Tra le numerose patologie che possono avere giovamento nell’uso dell’ozono medicale citiamo:

  •  Patologie da carente apporto di ossigeno, aterosclerosi, ulcere,   maculopatia diabetica, ischemica e senile.
  •  Malattie croniche e degenerative BPCO, complicanze del diabete, artrite reumatoide, SLA, sclerosi     multipla .
  •  Lesioni della pelle: piaghe da decubito, gangrene diabetiche, ulcus cruris, ustioni, micosi e parassitosi. 
  • Malattie su base autoimmunitaria: lupus eritematoso sistemico, tiroidite di Hashimoto, eritema nodoso, malattie virali (epatiti A, B, C), Aids, deficit immunitari, herpes zoster e simplex.

INDICAZIONI ALL’OZONO TERAPIA

  • Malattie dell’intestino: proctiti, coliti, retto colite ulcerosa, m.di Crohn, fistola anale. 
  • Malattie articolari e ossee: ernie e protrusioni discali, artrosi dell’anca e del ginocchio, osteoporosi. 
  • Altri campi di applicazione in urologia e ginecologia

METODI DI SOMMINISTRAZIONE

  • Grande autoemoterapia (GAET): prevede il prelievo di sangue e la sua ozonizzazione a dosaggi opportuni .  La rinfusione del sangue ozonizzato per via endovenosa avviene per  Questa metodica trova largo utilizzo nelle malattie autoimmuni, nelle maculopatie e nelle emopatie.
  • Sacchetti ozonizzati: trattamento locale che permette il contatto diretto dell’ozono con la zona da trattare , attraverso l’isolamento  della parte in sacchetti specifici in cui viene immesso l’ozono . Trova indicazione nelle piaghe da decubito, ulcere e gangrene.
  • Insufflazioni rettali: l’ozono viene introdotto per via rettale mediante apposito insufflatore.
  • Iniezioni sottocute : con aghi da mesoterapia, indicate nel trattamento delle lipodistrofie localizzate (cellulite)
  • Infiltrazione peri tendinea
  • Infiltrazione della colonna vertebrale:

–  intraforaminale e intra discale :  otto controllo radiologico

–  intramuscolare  paravertebrale:   è la metodica più utilizzata.

– sottocutanea

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Agosto 15, 2017

La Kinesiterapia, o terapia del movimento, è quella terapia riabilitativa che si prefigge, attraverso alcune particolari manipolazioni, la riabilitazione e la rieducazione funzionale di alcune parti del corpo, atte al movimento. Tuttavia, la Kinesiterapia può interessare anche fasce muscolari o gruppi muscolari o, ancora, l’intero organismo.

La Kinesiterapia passiva viene in genere eseguita da un fisioterapista esperto, che fa fare all’articolazione interessata quei movimenti necessari al ripristino delle normali funzioni. Attraverso varie tecniche, il terapista mobilizza le articolazioni coinvolte nella limitazione cercando, con un lavoro graduale, di far riacquistare al paziente la maggior mobilità consentita.

la Kinsiterapia è ampiamente utilizzata anche in caso di patologie che interessano  le articolazioni quali la poliartrite cronica, malattie degenerative delle articolazioni o dei tendini o, ancora, anche nel campo delle malattie dell’apparato respiratorio. Alcuni esercizi, infatti, possono in moltissimi casi migliorare e potenziare la ventilazione polmonare in soggetti colpiti da efisema polmonare o da bronchite cronica o, peggio ancora, della bronchite cronica ostruttiva.

Quanto alla Kinesiterapia attiva, in questo caso il paziente effettua determinati esercizi sotto controllo del terapista, che indica appunto il training da seguire. Le tecniche di Kinesiterapia attiva prevedono esercizi liberi, seguiti dal terapista, esercizi con attrezzi e con impianti fissi (spalliere, elastici, tappetini, bastoni, cyclette, tapis-roulant) e il movimento in acqua.

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